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DOVE SIAMO

Via Dante Alighieri, 74 - Pontecchio Polesine (RO)

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TITOLO I: “FINALITA’ DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA ”


ART. 1 – FINALITA’

La scuola San Giuseppe intende assicurare a tutti i bambini dai 12 mesi ai 6 anni un servizio educativo fondamentale per il loro processo di formazione personale, di sviluppo intellettuale e socializzazione, a prescindere dal colore della pelle, dalla lingua d’origine e dalla religione d’appartenenza. I bambini in situazione di disagio/svantaggio socio-culturale hanno garantite pari opportunità di accesso e di frequenza attraverso un sistema di azioni positive finalizzate all’integrazione scolastica e sociale . Per i bambini diversamente abili la scuola si riserva di valutare eventuali domande di iscrizione tenendo conto del tipo di handicap e della capacità ricettiva della scuola affinché in caso di frequenza possano godere di pari opportunità.

La scuola dell’infanzia , persegue sia l’acquisizione di capacità e di competenza di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, sia una equilibrata maturazione ed organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità, apportando con questo il suo specifico contributo alla realizzazione della uguaglianza delle opportunità educative.

Nel rispetto dei principi costituzionali e della carta dei diritti del fanciullo e alla luce delle indicazioni più avanzate delle scienze dell’educazione (indicazioni nazionali), essa si propone come obiettivo principale di operare per uno sviluppo integrale ed armonico della personalità del bambino in tutti i suoi aspetti, in costante rapporto con le famiglie, attraverso eventuali iniziative volte al coinvolgimento del genitore essendo primo educatore, e con le altre istituzioni sociali e scolastiche del territorio.

In particolare, da una parte viene attribuita la massima importanza al collegamento con gli asili nido, e dall’altra con la scuola primaria, mediante incontri fra insegnanti ed educatori; il raccordo con la scuola primaria comporta anche il passaggio di informazioni utili ai fini della formazione delle classi, allo scopo di assicurare organicità e continuità al lavoro educativo svolto in ciascuna istituzione.

All’interno della Scuola viene istituito il Nido Integrato in conformità alle disposizioni previste dalla L.R. 32/1990.

La sua costituzione si inserisce nelle finalità generali della Scuola che si è sviluppata da più di cinquant’anni nel comune di Pontecchio Polesine, come espressione di una comunità civile e religiosa, fondando la sua proposta educativa nei valori e in una visione cristiana, che, quanti vi operano (operatori scolastici, personale amministrativo e di servizio, Consiglio direttivo e genitori dei bambini frequentanti) si impegnano a rispettare e a promuovere.


ART. 2 –
obiettivi ed orientamenti educativi

Al fine di garantire un organico ed equilibrato sviluppo della personalità del bambino in tutti i suoi aspetti valorizzandone le potenzialità, la scuola dell’infanzia si ispira ai seguenti orientamenti:

  1. la formazione permanente degli operatori;

2. la sperimentazione, in accordo con il coordinatore pedagogico, di particolari attività in relazione alla variabilità individuale dei ritmi, dei tempi e degli stili di apprendimento oltre che delle motivazioni e degli interessi dei bambini;

3. la partecipazione, intesa come momento di incontro e collaborazione tra insegnanti e famiglia anche nella attuazione di particolari e specifiche iniziative;

4. la programmazione educativa e didattica che intende promuovere ed organizzare le attività del bambino allo scopo di avviarlo ad acquisire:

  • una corretta e positiva espressione di se;

  • un corretto rapporto interpersonale e una socializzazione attiva;

  • capacità di esprimersi e di comunicare in forme verbali e non verbali;

  • capacità logico-matematiche;

  • prime conoscenze sul mondo e sulle realtà naturali favorite da un ambiente sereno;

5. la capacità di articolare la propria attività secondo il metodo del lavoro di gruppo, mediante l’elaborazione di programmi discussi e concordati nel collegio degli insegnanti e negli incontri di sezione, all’interno dei quali si colloca e si esprime la libertà di insegnamento come scelta motivata e responsabile di tecniche e strumenti nel rispetto del benessere psico-fisico dei bambini.

 

TITOLO II: “ACCESSO E ORGANIZZAZIONE AL SERVIZIO”

ART. 3 – ACCESSO AL SERVIZIO

Infanzia: Possono accedere alla scuola dell’infanzia i bambini in età 3-5 anni per i quali viene fatta richiesta e ai quali vengono comunicate le modalità di accesso alla graduatoria con successiva eventuale iscrizione .

Alle famiglie dei bambini frequentanti, viene inviata comunicazione scritta relativamente a modalità e tempi di iscrizione ai gradi successivi della scuola dell’infanzia- nido integrato.

Sono previste due ammissioni nel corso dell’anno:

  • nel mese di settembre, per i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre e,

nell’eventualità di avere posti a disposizione e le caratteristiche idonee per la frequenza, per gli anticipatari come previsto dalla legge emanata dal ministero annualmente.

  • Al compimento del terzo anno a partire da Gennaio secondo disponibilità di posto.

Al fine di perseguire il pieno rendimento delle risorse attivate nel servizio, può essere previsto un numero massimo di 60 bambini frequentanti per la scuola dell’infanzia.

Nido Integrato: Possono accedere al Nido Integrato tutti i bambini di età non inferiore ai dodici mesi e non superiore ai tre anni per i quali viene fatta richiesta, fino ad un massimo di 16 bambini.

Al fine di perseguire il pieno utilizzo delle risorse attivate nel servizio, sulla base del calcolo della media frequentante, può essere previsto un numero superiore ai posti effettivamente attivati nella misura massima del 20%.

Nel caso in cui le richieste d’iscrizione fossero superiori alle capacità ricettive rispettivamente della Materna e del Nido, le ammissioni saranno determinate in base alle graduatorie predisposte secondo i seguenti criteri che danno diritto ad un punteggio:

  1. Bambini che hanno frequentato il nido integrato l’anno precedente

  2. Figli di dipendenti della scuola dell’infanzia “San Giuseppe”

  3. Bambini che hanno raggiunto l’anno di età tra settembre e ottobre

  4. Bambini che hanno il fratello/sorella che frequentano la scuola dell’infanzia “San Giuseppe” nello stesso anno scolastico

  5. Bambini residenti nella parrocchia o nel comune di Pontecchio

  6. Bambini residenti i cui genitori lavorano a Pontecchio

  7. Bambini non residenti i cui genitori lavorano a Pontecchio

  8. Priorità di presentazione della domanda di iscrizione

Il Consiglio direttivo si riserva la facoltà di valutare eventuali situazioni di urgenza, necessità socio-ambientale e pastorale per l’inserimento e l’iscrizione all’infanzia e al nido..

ISCRIZIONE

La domanda di iscrizione sarà valutata:

  1. Entro il mese di Gennaio (salvo diverse disposizioni del ministero) per la formazione della graduatoria d’ammissione alla frequenza;

  2. La Scuola provvederà a formare la graduatoria ufficiale e ad informare i genitori dei bambini ammessi;

  3. Tali genitori dalla pubblicazione della graduatoria dovranno procedere a regolarizzare l’iscrizione dei propri figli effettuando il versamento della quota d’iscrizione secondo le tempistiche fornite dall’istituto;

  4. I genitori che non regolarizzeranno nel termine previsto la domanda d’iscrizione, vedranno decadere la domanda stessa e si procederà all’inserimento del primo escluso;

  5. La domanda di iscrizione può essere richiesta in qualsiasi giorno dell’anno scolastico nella fascia oraria prevista (11:30-12:30).

  6. La graduatoria diventerà effettiva solo al pagamento della quota d’iscrizione

  7. L’iscrizione avrà validità per tutti gli anni di frequenza .

Con decisione del Consiglio direttivo, potranno essere ammessi bambini collocati in graduatoria indipendentemente dal calendario indicato, a condizione che vi siano posti disponibili.

L’iscrizione comporta l’accettazione ed il rispetto del presente regolamento.

DIMISSIONI e RITIRO

Su proposta del Consiglio direttivo i bambini possono essere dimessi anticipatamente in qualsiasi periodo dell’anno per i seguenti motivi:

  • Assenza non giustificata per 30 gg. Consecutivi;

  • Mancato versamento della retta, trascorsi 15 gg dalla data di ricevimento dell’avviso scritto tramite (raccomandata A.R, mail) che contesta l’inadempienza;

  • Trasferimento della famiglia o altri comprovati motivi, da comunicarsi alla scuola almeno 2 mesi prima.

La famiglia a seguito di trasferimento o altri comprovati motivi, può ritirare il proprio figlio dandone comunicazione per iscritto almeno due mesi prima con comunicazione mail o raccomandata A/R.

Il consiglio si riserva di poter valutare casi di bambini le cui famiglie non rispettano i principi morali, linee educative e il regolamento della scuola per un’eventuale dimissione.

Chi entra nella graduatoria pagando la quota d’iscrizione e non occupa il posto nell’anno di riferimento, sarà tenuto a pagare ugualmente le prime tre rette. In questo caso decadrà il diritto acquisito in graduatoria.

ART. 4 – MODALITA’ DI FREQUENZA

L’apertura e la chiusura del servizio è compresa fra le ore 8,00 e le 16,00, con la possibilità di un’entrata anticipata (7,30) e di un’uscita posticipata (17,00) con il pagamento di una quota aggiuntiva.

Il servizio di pre-scuola (7,30-8,00) e post-scuola (16,00-17,00) sono erogati a coloro che fanno richiesta con apposito modulo da ritirare in segreteria. Le fasce orarie di anticipo e posticipo, non rientrando nella fascia di orario didattico, saranno garantite dal personale della scuola non esclusivamente dal personale docente.

L’orario di ingresso è previsto dalle ore 7,30 alle 9,00, una prima uscita è prevista dalle ore 12,30 alle 12,45 e una seconda dalle ore 15,30 alle 16,00; per chi usufruisce dell’orario prolungato l’orario di uscita è entro le 17,00.

Nell’orario di funzionamento è compresa la refezione.

Ai fini della regolamentazione delle richieste di entrata/uscita anticipata/posticipata dei bambini delle scuola, si precisa quanto segue:

i genitori sono tenuti ad osservare scrupolosamente gli orari di entrata e di uscita dei bambini dalla scuola, pertanto dopo le ore 9,00 saranno ammesse solo entrate giustificate; tuttavia in presenza di particolari situazioni di necessità*, il genitore potrà avvisare telefonicamente o presentare apposita richiesta scritta di modifica dell’orario . Tale richiesta verrà valutata direttamente dalle insegnanti e, per un periodo più prolungato, verrà autorizzata dal Presidente.

Per quanto riguarda gli orari di uscita si intendono tassativi. Le famiglie che, salvo casi concordati o giustificati telefonicamente o per iscritto, porteranno i bambini oltre le ore 9,00 del mattino e preleveranno i loro figli oltre gli orari di uscita previsti dalle varie fasce,saranno applicate sanzioni pecuniarie stabilita dal comitato di gestione.

*Si specifica inoltre che per particolari situazioni di necessità si intendono, di norma: le visite mediche, terapie fisiche o cure termali, i ritardi eccezionali dei genitori per motivi di lavoro o gravi imprevisti familiari ed eventuali altri casi che comunque rivestono carattere di eccezionalità.


USCITA PER VISITA MEDICA

In casi eccezionali, per problemi di salute (visita medica, esami clinici comprovati da certificato), il bambino può entrare o uscire con orari modificati. Il bambino può entrare in ritardo dopo la visita medica, entro l’orario del pasto ( ore 10,30 nido-ore 11,00infanzia) previo preavviso oppure per lo stesso motivo può uscire in qualsiasi momento della giornata, salvaguardando però l’orario del pasto (dalle ore 11,00 – 12,00 nido, dalle ore 11,30 – 12.30 infanzia) e del riposo (13,00-15,00).

USCITE PER TERAPIA

Per quanto riguarda i bambini per i quali è richiesta una terapia (logopedia, fisioterapia, psicomotricità, ecc.) se non è possibile evitare che essa si svolga in orario scolastico, si cercherà di ridurre il più possibile la dispersione di tempo. I bambini potranno uscire dalla scuola e rientrare a seguito di una richiesta scritta della famiglia, corredata da una attestazione in cui siano specificati giorni e orari della terapia, redatta dalla struttura in cui viene effettuata.

Tali uscite saranno autorizzate dal Presidente, sentito il parere della coordinatrice pedagogica e delle insegnanti soprattutto per salvaguardare alcuni momenti della vita a scuola del bambino.

ALLONTANAMENTO E RIAMMISSIONE

Per quanto riguarda l’allontanamento e la riammissione dopo un periodo di assenza per malattia, si rinvia al “Regolamento sanitario per gli asili nido, scuole materne ed altre comunità educative” dell’Azienda USL.

La riammissione dopo un’assenza per malattia superiore a 5 giorni (sabato e domenica compresi) dovrà avvenire previa presentazione di certificato medico, in assenza dello stesso al personale è vietato accogliere i bambini a Scuola.

Si precisa che in caso di assenza per motivi familiari, i genitori sono tenuti ad avvisare il personale della scuola prima dell’inizio dell’assenza; in caso contrario il bambino/a verrà considerato assente ingiustificato (vedi voce AMMISSIONE E RITIRO).

DISPOSIZIONI SANITARIE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DI TUTTI I BAMBINI

IL BAMBINO NON PUO’ FREQUENTARE LA SCUOLA IN CASO DI:

    1. Febbre fino al giorno successivo allo sfebbramento; (in caso di alterazione febbrile la scuola avvertirà la famiglia che sotto la propria responsabilità deciderà per il proprio figlio)

    2. Vomito ;

    3. Scariche diarroiche; (dopo tre scariche diarroiche il bambino verrà congedato)

    4. Congiuntivite (rientro dopo l’inizio della terapia);

    5. Pediculosi (rientro secondo indicazioni ASL)

    6. Malattie infettive/ virali (rientro secondo i termini previsti dalla corrente legislazione in materia)

    1. I genitori sono tenuti ad informare il personale in caso di malattie infettive.

    2. Se il bambino necessita di una dieta particolare o presenta forme allergiche, è obbligatorio seguire la procedura indicata dalla direzione della scuola in riferimento alle disposizioni USL.

    3. E’ opportuno vestire il bambino con indumenti che gli consentano ampia libertà di movimenti anche in previsione di adeguati esercizi motori durante il soggiorno al Nido e all’infanzia.

    4. Al personale della Scuola è vietato somministrare farmaci, parafarmaci o prodotti omeopatici. Solo ed esclusivamente nel caso di farmaci salvavita o terapie farmacologiche, non eseguibili direttamente dai familiari, è possibile richiedere la collaborazione del personale attivando la seguente procedura:

  • Presentare al Consiglio direttivo richiesta scritta da parte di entrambi i genitori

  • Corredare la richiesta con certificato medico in cui sarà indicata la modalità e le dosi di somministrazione. Il Consiglio valuterà l’eventuale autorizzazione.


ART. 5 – COMPOSIZIONE DELLE SEZIONI DELL’INFANZIA-NIDO.

  • la scuola è divisa in sezioni, tali sezioni verranno composte di anno in anno in base al numero di iscritti.


ART. 6 – RETTE

All’atto dell’iscrizione si è tenuti al versamento della relativa quota, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, che da diritto alla frequenza per l’anno scolastico di riferimento e vincola al pagamento delle prime 3 rette anche in caso di ritiro anticipato secondo la disposizione prevista dallo stesso regolamento.

La retta mensile di frequenza (comprensiva di refezione), stabilita annualmente, salvo eventuali aggiornamenti durante l’anno, dovrà essere versata anticipatamente entro i primi tre giorni utili del mese stesso esclusivamente tramite bonifico bancario le cui coordinate saranno comunicate agli interessati. La retta deve essere versata per 10 mesi all’anno (settembre-giugno); nessuna riduzione è prevista per la chiusura della scuola durante le vacanze natalizie e pasquali.

Chi usufruisce dell’orario anticipato/ prolungato è tenuto al versamento di un quota aggiuntiva (vedi schema rette).

Se il bambino-a rimane assente per seri motivi di salute certificati, prolungati e consecutivi, a partire dall’11imo giorno scolastico, su richiesta della famiglia il Consiglio si riserva la facoltà di valutare la situazione relativamente al pagamento della retta.

Le agevolazioni per numero di fratelli sono specificate nella tabella di composizione delle rette che viene consegnata alle famiglie di anno in anno.

Per la scuola materna sono previste (non obbligatorie) due esenzioni dalla retta per le famiglie a basso reddito, presentando regolare richiesta tramite il modulo fornito dalla scuola. L’eventuale assegnazione delle esenzioni viene decisa dal Consiglio direttivo dopo una accurata valutazione.

 

TITOLO III: “LA PARTECIPAZIONE”

ART. 7 – ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE

La scuola al fine di realizzare una migliore qualità del servizio e di offrire più ampie opportunità educative al bambino, attiva un sistema di relazioni che permettano a tutte le componenti coinvolte di svolgere un ruolo complementare e reciprocamente arricchente sul piano comunicativo.

Gli organismi di partecipazione della scuola dell’infanzia sono:

1) consiglio direttivo,

2) assemblea dei genitori

3) consiglio scolastico

 

ART. 8 – CONSIGLIO DIRETTIVO

a) il consiglio direttivo è uno strumento essenziale di coordinamento, la sede principale in cui si affrontano i problemi generali della scuola dell’infanzia e si esprimono i rapporti fra le istituzioni stesse e l’Amministrazione comunale.

b) il consiglio ha funzioni consultive e di stimolo, può elaborare piani e proposte; in particolare:

esprime un parere in merito ai criteri per la formulazione della graduatoria di ammissioni;

è informato sull’utilizzo dei fondi assegnati alla scuola;

può essere chiamato ad esprimere un parere in merito ad attività di raccordo fra diverse scuole (nidi, scuola elementare, scuola materna statale).

può essere chiamato ad esprimere un parere in merito ad attività para ed extrascolastiche (feste ed attività con la partecipazione dei genitori, incontri fra gruppi di scuole diverse, ecc.)

propone ed organizza iniziative atte a promuovere la partecipazione dei genitori alla vita della scuola, la sensibilizzazione delle famiglie ai problemi educativi, iniziative rivolte direttamente ai genitori.

c) il consiglio direttivo è composto dai seguenti membri che rimangono in carica per tre anni, salvo perdita dei requisiti o revoca da parte dell’organo nominante:

1) Presidente (Legale rappresentante, Responsabile amministrativo, ecc.),vicepresidente, segretario eletti in seno al consiglio stesso.

2) Due rappresentanti del corpo docente ( Coordinatrici didattiche)

3) Un rappresentante dell’ amministrazione comunale

4) Un rappresentante della Parrocchia (due nel caso non sia presente un rappresentante dell’amministrazione comunale)

5) Parroco pro-tempore

6) Rappresentante FISM (federazione italiana scuole materne)

I rappresentanti dei genitori all’interno del consiglio, vengono eletti dall’assemblea dei genitori e rimangono in carica tre anni salvo dimissioni anticipate.

d) il consiglio si riunisce almeno due volte all’anno. Può inoltre essere convocato anche su richiesta di almeno 5 dei suoi membri.

e) le riunioni del consiglio sono organizzati per discutere dei bisogni della scuola , delle sue funzioni, di richieste particolari da parte dei genitori, di bilanci di gestione, di attività promozionali per migliorare il suo funzionamento.

f) le riunioni sono valide se è presente almeno la metà + 1 dei componenti. Eventuali decisioni si intendono approvate dal consiglio se sono votate dalla maggioranza semplice dei membri presenti (in caso di parità, decide il voto del Presidente).

g) ai componenti del Consiglio viene inviato la convocazione con l’o.d.g. e l’eventuale materiale di discussione almeno 1 settimana prima

ART. 9 – ASSEMBLEA DEI GENITORI

L’assemblea dei genitori è costituita da tutti i genitori dei bambini ammessi, dai docenti e dal presidente e vicepresidente del consiglio direttivo.

All’inizio dell’anno scolastico il consiglio, per mezzo dei suoi responsabili, è tenuto a convocare la prima riunione dell’assemblea, che nominerà il proprio segretario per la verbalizzazione.

L’assemblea:

– è informata sulle regole generali

– elegge i rappresentanti dei genitori

– è informata dei progetti della scuola dell’infanzia;

– si può riunire su richiesta del personale docente o dei genitori.

L’assemblea si riunisce almeno due volte l’anno. La riunione è valida con qualunque numero di partecipanti. Eventuali decisioni si intendono approvate dall’assemblea se votate dalla maggioranza semplice dei presenti.

ART. 10 – CONSIGLIO SCOLASTICO.

a) è l’organo in cui si articola l’assemblea di plesso per un rapporto più continuo e specifico fra operatori scolastici e genitori. In particolare discute le proposte e la programmazione educativa e didattica, esamina l’andamento della sezione (o intersezione) e i problemi relativi alle singole sezioni;

b) è formata dai docenti e dai genitori dei bambini delle sezioni interessate. L’assemblea si riunisce su convocazione del collettivo di sezione o su richiesta dei genitori. La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. La prima riunione deve avvenire entro il primo mese dall’inizio dell’anno scolastico. L’assemblea può stabilire eventuali altre norme particolari per il proprio funzionamento.
E’ composta da:

  • Rappresentanti dei genitori (2 per il nido,2 per ogni sezione dell’ infanzia, 2 per la sezione doposcuola)

  • Presidente del Consiglio Direttivo o suo delegato

  • Coordinatrici didattiche

  • Collegio docenti

  • Personale non docente.

TITOLO IV: “LA PROFESSIONALITA’ E LE COMPETENZE TECNICO-SCIENTIFICHE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA”

ART. 11 – COLLEGIO DOCENTI

Gli organismi professionali di gestione della scuola dell’infanzia sono:

1) collegio degli insegnanti.

Il collegio docenti è composto da tutti i docenti e rappresenta un momento di elaborazione, confronto, approfondimento pedagogico didattico degli stessi. Alle riunioni del collegio di norma partecipa il coordinatore pedagogico.

Il collegio è competente a:

– elaborare proposte per l’aggiornamento;

– discutere e programmare le attività del programma scolastico;

– discutere sulle problematiche della scuola.

Il collegio può essere convocato dai docenti o dal coordinatore pedagogico per problemi specifici. All’interno del collegio viene nominato un responsabile, che ha il compito di verbalizzare.

Pontecchio Polesine, 7 Marzo 2018

il Presidente/il Comitato.

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